Il cielo astronomico di Gennaio

Il cielo astronomico di Gennaio

Durante il mese di Gennaio, alle nostre latitudini, possiamo ammirare diverse costellazioni zodiacali, tra cui Cancro, Leone, Ariete, Pesci e Gemelli.  Altre costellazioni visibili sono il Triangolo, Andromeda e la galassia omonima*, cioè l’oggetto più distante dalla Terra visibile a occhio nudo. Quasi allo zenit, altissima nel cielo, c’è Perseo, poco più in basso l’Auriga, la cui stella più luminosa è Capella, che in realtà è non è una stella singola, ma un sistema di ben quattro stelle.

La costellazione più bella che domina il cielo invernale è senza ombra di dubbio Orione. È facilmente individuabile  dalle stelle che compongono la cintura, che da oriente a occidente sono: Alnitak, che è in realtà una stella doppia, Alnilam, gigante giovane bianco-blu, e Mintaka, un’altra stella doppia. A nord-est, la bellissima supergigante rossa Betelgeuse, mentre a sud-ovest c’è Rigel, supergigante bianco-blu. Se il cielo è particolarmente terso, potete distinguere i colori di queste stelle a occhio nudo! Spostandosi poi verso sud rispetto alla cintura, e seguendo le quattro stelle meno luminose che compongono la spada di Orione, si può ammirare una tenue macchia indistinta, appena visibile a occhio nudo: è la Grande Nebulosa di Orione, uno degli oggetti celesti più interessanti. Al suo interno avviene infatti una intensa formazione stellare e le stelle giovani che contiene la illuminano, fornendo uno spettacolo sicuramente affascinante da catturare in fotografia, con la quale è possibile rivelare le tonalità rosso vivo della nebulosa.

Accompagnano Orione, nella sua sfida verso il Toro, le costellazioni del Cane Maggiore, dove si può ammirare Sirio, la stella più luminosa del cielo, e del Cane Minore, la cui stella più brillante è Procione. Non dimentichiamo infine di gettare un occhio più a nord per vedere Cassiopea, riconoscibilissima per la sua caratteristica forma a W rovesciata, l’Orsa Minore con la sua Stella Polare, e le costellazioni di Dragone, Orsa Maggiore, Cefeo e Giraffa.

 

fonte: scientificast.it

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