Il cielo astronomico di Luglio

Il cielo astronomico di Luglio

Luglio è un ottimo mese per cimentarsi nell’osservazione del cielo.
Continua a essere visibile a Est l’asterismo del Triangolo Estivo, formato dalle stelle Deneb del Cigno, Altair dell’Aquila e Vega della Lira.
Vega e Arturo del Boote dominano il cielo settentrionale nei mesi estivi.
Le costellazioni della Lira e del Cigno individuano una regione della Via Lattea particolarmente interessante e ricca di oggetti celesti su cui soffermarsi, in particolare ammassi aperti e stelle doppie.
Il Cigno è una splendida costellazione a forma di croce, composta da stelle piuttosto luminose. La più brillante tra esse è Deneb, la “coda” del Cigno. Si tratta di una stella supergigante, distante oltre 1400 anni luce da noi e possiede una grandissima luminosità intrinseca, pari a oltre 50000 volte la luminosità del nostro Sole! Il suo destino sarà un giorno di esplodere come supernova. Circa 3 gradi a est di Deneb è possibile osservare la Nebulosa Nord America, così chiamata perché la sua forma ricorda il continente nordamericano. È un insieme di gas luminoso e nubi scure, al limite della visibilità a occhio nudo in siti molto bui. Conviene quindi munirsi di strumentazione adeguata per poter esplorare questa regione di formazione stellare molto attiva e di grande fascino. A sudovest di essa si può anche ammirare la Nebulosa Pellicano, più piccola e meno appariscente, ma dalla forma sicuramente peculiare.

Al centro del Cigno c’è la stella Sadr, che si trova vicino alla Great Rift – Fenditura del Cigno, una lunga banda scura che sembra dividere in due parti la Via Lattea. Chiamata a volte anche Dark Side, è costituita dalla parte più settentrionale delle nebulose di polvere scura, che si estende fino alle costellazioni di Sagittario e Scorpion. A sud di Sadr, proprio al bordo della Great Rift, i possessori di un buon binocolo individueranno l’ammasso aperto M 29, catalogato da Charles Messier, le cui stelle più brillanti sono disposte a forma di mestolo.

albireo
Credits: Jefffisher10 via wikimedia

Un’altra gemma del Cigno è la sua stella Albireo, una stella doppia dai colori contrastanti, composta da una stella gialla brillante e una stella compagna blu, coppia che gli astronomi hanno romanticamente “battezzato” topazio e zaffiro. Le due stelle componenti non sono individuabili a occhio nudo, però sono facili da risolvere con qualsiasi telescopio. In realtà, è stato scoperto che è un sistema triplo, ma la terza stella non è osservabile con strumenti amatoriali. Anche nelle vicinanze di Albireo sono presenti ammassi stellari e nubi oscure, osservabili con un binocolo: in particolare, a nord ovest trovate M 56, un altro degli ammassi globulari del catalogo Messier.

Oltre al Cigno, dominano il cielo di luglio Sagittario e Scorpione.
Visibili ma meno appariscenti Ofiuco e Bilancia.

A nord troviamo invece le costellazioni di Boote, Corona Boreale, Orsa Maggiore, Orsa Minore, Cassiopea, Cefeo.
Nelle prime ore della sera ancora visibile le costellazioni del Leone e della Vergine.

fonte:  scientificast.it

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