Il cielo astronomico di Dicembre

Il cielo astronomico di Dicembre

Dicembre è un mese favorevole per l’osservazione dei pianeti: Venere fa da padrona nelle prime ore della sera mentre Giove nelle ultime ore della notte. Mercurio è osservabile solo la prima parte del mese, poi si avvicina al Sole, diventando sempre più basso sull’orizzonte e quindi praticamente inosservabile. Anche Saturno non sarà facilmente osservabile in quanto basso sull’orizzonte. Sarà invece possibile osservare Marte nelle prime ore della notte, così come Urano che però per essere visto necessita di un telescopio.  I due pianeti si avvicineranno verso la fine dell’anno. Periodo ottimale per osservare anche Nettuno, che è al limite della visibilità a occhio nudo, quindi occorre anche in questo caso un telescopio.

Dicembre ci offre lo spettacolo del cielo invernale. Ritorna Orione in tutta la sua magnificenza verso sudest. La accompagnano Toro e Gemelli, Cane Maggiore con la luminosa Sirio, Cane Minore e la brillante Procione, e Auriga con Capella, la sua stella più nota.

In particolare, Castore, Polluce e Wasat sono solo alcuni dei gioielli che possiamo ammirare nella costellazione dei Gemelli.
Castore è un sistema multiplo estremamente brillante: la componente principale A è in effetti una stella di prima magnitudine, mentre la B è più debole, di magnitudine circa 2,9. Possono essere separate con l’ausilio di un telescopio di almeno 250 mm.
Polluce è una stella gigante giallo brillante, di prima grandezza.
Wasat invece è una stella doppia, famosa perché nel 1930 “nei suoi pressi” l’astronomo Clyde Tombaugh scoprì Plutone. Sia Castore che Polluce sono visibili a occhio nudo, mentre per ammirare Wasat serve un telescopio. A sudest di Wasat giace la Nebulosa Eskimo. Scoperta nel 1787 da William Herschel è una brillante nebulosa planetaria, che ricorda una stella grande e sfocata di colore verdastro.
A nord ritroviamo invece le costellazioni di Boote, Corona Boreale, Orsa Maggiore, Orsa Minore, Cassiopea, Cefeo e Drago.

Dicembre è anche un mese ideale per gli appassionati di stelle cadenti. Segnaliamo in particolare due sciami: le meteore Geminidi, il cui periodo di attività va dal 10 al 15 dicembre, anche se la presenza del plenilunio renderà più difficoltose le osservazioni, e le Ursidi, nelle notti tra il 21 e il 23 dicembre.  Le Geminidi prendono il nome dalla costellazione dei Gemelli, dalla quale sembrano provenire, in particolare dalle vicinanze della stella Castore. Sono comparabili in numero e luminosità alle più note Perseidi di Agosto. Le Ursidi, invece, si ipotizza siano generate dalla cometa Tuttle e sembrano provenire, come suggerisce il nome, dalla costellazione dell’Orsa Minore.

 

Fonte: scientificast.it

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