Progetto SETI – Astrofili “Paolo Maffei” Perugia

 

Il Progetto SETI@home (SETI sta per Search for ExtraTerrestrial Intelligence ovvero “Ricerca di Intelligenza ExtraTerrestre”, mentre @home significa “a casa”), dell’Università di Berkeley, coinvolge più di 5 milioni di utenti sparsi per tutto il mondo ed è volto alla scoperta di segnali radio. Un approccio, noto come radio SETI, utilizza i radio telescopi per captare i segnali radio a banda stretta provenienti dallo spazio. Tali segnali non sono di origine naturale, quindi una loro individuazione fornirebbe la prova evidente dell’esistenza di una tecnologia extraterrestre.

I progetti precedenti di SETI hanno utilizzato dei supercomputer dedicati, ubicati presso il telescopio, per eseguire la maggior parte dell’analisi dei dati. Nel 1995, David Gedye propose di fare radio SETI utilizzando un supercomputer virtuale composto da un largo numero di computer connessi ad Internet, ed organizzò il progetto SETI@home per esplorare questa idea. SETI@home è stato originariamente lanciato nel Maggio del 1999.

I dettagli tecnico-scientifici sono disponibili, anche in italiano, sul sito del progetto all’indirizzo InterNet http://setiathome.ssl.berkeley.edu ma, in generale, il Progetto funziona così: un radiotelescopio (fino a qualche tempo fa era Arecibo) raccoglie dati e segnali radio dallo spazio e li elabora alla ricerca di segnali di tipo “intelligente”, la cui struttura potete trovare descritta sempre nelle pagine del sito del Progetto. Data l’enorme quantità di dati registrati, però, l’Università di Berkeley (nonostante i loro super-computer) non riesce a elaborare tutto quanto in tempi “umanamente concepibili” (l’elaborazione richiederebbe qualche migliaio di anni… o forse di più!). Quindi, ha chiesto aiuto alle migliaia, milioni di persone di tutto il mondo che usano il computer.

Recentemente il Progetto SETI@home si è aggiornato cambiando la tipologia di programmi in uso e presentando la nuova piattaforma BOINC, su cui il nuovo software si basa. Tutti gli utenti (vecchi e nuovi) sono stati abilitati all’uso del nuovo software. Tramite l’indirizzo Internet indicato ci si può registrare e partecipare al Progetto.

Vi siete mai chiesti quanto usate il vostro computer? Forse il 5% della potenza disponibile (spesso anche meno): tra la pressione di un tasto e l’altro, tra l’apertura di un documento e il caricamento di un sito InterNet il vostro computer potrebbe effettuare altre migliaia, milioni di operazioni ma, in realtà, è fermo a non fare nulla (!) perché sta aspettando un vostro comando!

Per questo è stato realizzato un programma che utilizza questi “tempi morti”; dei computer.

 

 L’immagine che vedete è una delle numerose possibili configurazioni della nuova versione del programma. Programma che è disponibile pressoché per qualsiasi sistema operativo. Il programma funziona in questo modo: si collega ad InterNet, preleva un piccolo pacchetto di dati/segnali (circa 340 Kb), si scollega (e quindi, da questo momento non è più necessario un collegamento ad InterNet) e comincia l’elaborazione. Terminata l’elaborazione (che può durare un’ora così come una settimana o anche di più, in base al tipo del vostro computer e a quanto usate il computer stesso), il programma richiede nuovamente (per breve tempo) il collegamento ad InterNet per inviare a Berkeley il risultato dell’elaborazione e ottenere un nuovo pacchetto di dati. Ma ovviamente non dovete preoccuparvi di tenere acceso il computer per aspettare che finisca una elaborazione, il programma si attiva da solo durante i tempi morti di uso del computer (cioè migliaia di volte al secondo…) e per voi è totalmente trasparente ed ininfluente per la vostra attività al PC.

Per partecipare a questo progetto scientifico su scala mondiale (gli utenti che collaborano sono ormai più di 5 milioni in tutto il mondo!) Un’idea potrebbe essere quella di creare un gruppo di astrofili partendo dall’associazione “Paolo Maffei” esteso magari a tutti gli astrofili umbri che vogliono contribuire con il loro computer al Progetto SETI@Home e, ovviamente, alla diffusione delle singole associazioni! E allora… se volete ricercare nuove forme di vita e nuove civiltà… sì, insomma, se volete collaborare insieme all’Astrofili “Paolo Maffei” al Progetto SETI@Home andate ad uno dei siti indicati sopra e scaricate il software gratuito (quello nuovo o quello vecchio) che trovate su quelle pagine (Nota: se siete già utenti della vecchia versione del programma e volete cambiare, andate sul sito del programma nuovo e, alla pagina “Participate” troverete il modo di attivare il vostro vecchio account con il programma nuovo!).

Dopodiché: andate subito alla pagina del nostro gruppo, all’indirizzo http://setiathome.berkeley.edu/team_display.php?teamid=143474 . Lì troverete il link “Create team account URL” che vi permetterà di creare il vostro account e di attivarlo entrando automaticamente a far parte del gruppo for SETI”. Una volta attivato l’account potrete inserire nel programma le informazioni che avete ricevuto per unirvi al progetto SETI@Home.

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